LE CHIAVI METABOLICHE

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Il metabolismo lo forgiamo in gran parte con le nostre mani.

Mente e corpo devono essere settate nel modo giusto. La mente ci dirige a fare delle scelte e quindi bisogna che usiamo il cervello se abbiamo intenzione di raggiungere un obiettivo, come cambiare il nostro rapporto con il cibo, dimagrire e restare in salute.

Bisogna fare delle scelte consapevoli per il nostro benessere. per vivere bene abbiamo bisogno di un corpo robusto e quindi ossa dense, muscoli forti, sangue pulito e pelle elastica. Bisogna conservare al meglio il nostro corpo ed ottimizzare il rendimento, solo così ci possiamo sentire sani e forti con un metabolismo funzionale.

Del corpo fa parte il sistema endocrino e quindi gli ormoni, essi hanno un effetto importantissimo su tutto quello che siamo e facciamo. Sono gli ormoni a far funzionare e mettere in attività l’organismo, ed è proprio un corretto equilibrio del sistema endocrino alla base di un metabolismo ottimale e veloce.

Per far funzionare al meglio l’organismo possiamo controllare alcuni aspetti della nostra mente e del nostro corpo.

Per quanto riguarda la mente è fondamentale cambiare atteggiamento e riconsiderare il rapporto con l’alimentazione. come ho già espresso in un altro articolo, dobbiamo instaurare un rapporto sereno con il cibo.

Il secondo aspetto  fondamentale che influisce sulla mente è lo stress, il quale è strettamente legato alla produzione ormonale del nostro corpo. La gestione dello stress è quindi molto importante per controllare parte del nostro sistema endocrino.

Per quanto riguarda il corpo avere uno stile di vita attivo e allenarsi almeno 3 volte a settimana contribuisce ad ottenere un corpo forte e funzionale.

Ora è importante fare il punto sull’attività endocrina del nostro organismo e quindi mi soffermerò parecchio su ghiandole e produzioni ormonali.

 

Il fegato

Attraverso questa importante ghiandola avvengono oltre 600 funzioni metaboliche. Il fegato trasforma o rende attivo praticamente ogni nutriente, ormone e sostanza chimica.

il fegato secerne la bile, la quale scompone i grassi e altre sostanze come i nitriti e nitrati che assumiamo con il cibo.

Gli ormoni vengono secreti in varie ghiandole del nostro corpo e proprio a livello epatico vengono scomposti e resi biologicamente attivi.

Funge da filtro per il sangue, metabolizza carboidrati, grassi e proteine, trasforma la vitamina B in coenzimi, ecc…

Il fegato produce anche la carnitina, che agisce come carrier degli acidi grassi verso i mitocondri. Una buona presenza di carnitina determina una maggior possibilità di bruciare grassi.

Nutrirsi in modo sano permette al fegato di funzionare meglio.

 

Ghiandole surrenali

Sono piccole ghiandole site al di sopra dei reni. Esse secernono ormoni che regolano la risposta dell’organismo ad ogni tipo di stress a cui è sottoposto: stress fisico, ambientale, emotivo, mentale. Gli ormoni quali i corticosteroidi (tra cui il cortisolo) secreti da tali ghiandole sono responsabili dell’adattamento o esaurimento del corpo alle situazioni a cui va incontro.

Questi ormoni determinano il modo in cui il nostro corpo accede ai substrati energetici presenti e l’uso che fa del cibo. In poche parole se viene stoccato come grasso o viene utilizzato per produrre energia.

Tra gli ormoni specifici per l’attività metabolica prodotti dalle ghiandole surrenali ci sono il cortisolo, l’adrenalina, noradrenalina e l’aldosterone. Questi ormoni vengono rilasciati in risposta a situazioni di stress e/o piacere.

Le ghiandole surrenali reagiscono allo stress acuto (evento traumatico) esattamente come allo stress cronico (una situazione emotivamente pesante protratta a lungo).

La secrezione di questi ormoni regola il rilascio di glicogeno muscolare ed epatico per stimolare o rallentare il ritmo metabolico del nostro organismo.

Se nei momenti di stress alimentiamo il nostro corpo con cibo adeguato non accumuleremo grasso ma lo bruceremo. In altre parole, lo stress sequestra nutrienti all’organismo in zone dove non possiamo permetterci di perderli (es: i muscoli). Se l’alimentazione che seguiamo sarà corretta ed equilibrata i

l corpo non intaccherà le preziose riserve e potremo gestire lo stress in modo adeguato.

Con un´ alimentazione scorretta invece il metabolismo come conseguenza rallenterà.

Le ghiandole surrenali possono arrivare al collasso quando l’organismo viene sottoposto ad un eccessivo stress per un lungo periodo. Ciò accade a causa dell’ipersecrezione cronica di ormoni surrenalici. Se pensiamo che tali ormoni dovrebbero essere secreti in casi di emergenza (reazione combatti e fuggi) o brevi crisi ed invece moltissime persone costantemente stressate convivono con livelli eccessivi di queste sostanze.

Non siamo costituzionalmente programmati per vivere con livelli di ormoni stressogeni cronicamente alti. infatti, l’organismo si trova in una situazione di crisi cronica la quale porta ad alcuni inevitabili squilibri, il più importante è una combustione rallentata dei substrati energetici. Ciò accade perché il corpo non vede la fine della richiesta energetica dovuta dalla continua produzione ormonale e quindi pone rimedio rallentando il ritmo metabolico.

 

La tiroide

È una ghiandola a forma di farfalla situata al centro della gola.

Possiamo paragonare la tiroide come la caldaia del nostro corpo. Strettamente legata ad essa vi è la ghiandola pituitaria che ha molteplici compiti nell’organismo, ma per la tiroide funziona un pò come un termostato. La pituitaria a sua volta è sotto il controllo dell’ipotalamo il quale tiene sottocontrollo il termostato.

Ritorniamo all’esempio della nostra caldaia: la tiroide produce ormoni come il T3 (Tri-iodotironina) ed il T4 (Tetra-iodotironina o Tiroxina) immaginiamo che questi ormoni siano il calore. Bene, questo calore va tenuto in un determinato range e quindi il termostato va alzato ed abbassato in modo adeguato. Ora, se questi 3 meccanismi (caldaia, termostato, controllo termostato) presentano delle anomalie, il metabolismo (temperatura del corpo) sarà sballato.

La tiroide svolge molteplici funzioni metaboliche tramite svariate funzioni metaboliche dell’organismo, tra cui l’estrazione dello iodio dagli alimenti della nostra dieta per produrre T3 e T4. Semplificando molto le cose e detto in maniera brutale da far inorridire un endocrinologo, possiamo dire che gli ormoni tiroidei viaggiano nel circolo ematico ed influiscono sul metabolismo attraverso la conversione dell’ossigeno e delle calorie in energia (tecnicamente è tutto più complicato ma dove capire chiunque legga).  Ok, quindi abbiamo potenzialmente a disposizione una bella caldaia alimentata dal cibo che riscalda la nostra casa (il corpo). L’ormone T3 è il leader della situazione, infatti è molto più attivo del T4 (di circa 4 volte). Il T3 ha un parente stretto si chiama RT3, che talvolta può combinare guai ma la sua presenza è essenziale. l’RT3 è come se buttasse dell’acqua sul nostro fuoco in caldaia.

Esso entra in azione quando il nostro corpo va in riserva e nelle situazioni di stress cronico.

Il T4 tramite un processo enzimatico (5-Deiodinasi D3) può dare origine all’RT3 che fondamentalmente è una forma inattiva di T3 e ne occupa gli stessi recettori impedendo che buona parte del T3 compia la sua funzione.

Come detto in precedenza, l’ormone RT3 ha una sua utilità, infatti serve per mettere un freno al T3: se presente molto T3 il metabolismo può velocizzarsi troppo e quindi l’RT3 lo tiene a bada. Capita però in svariate circostanze che l’RT3 supera di gran lunga il T3 al punto di inibire quasi tutti i recettori TR a livello tissutale, questo crea sintomi da ipotiroidismo come mani fredde, corpo gelido, intolleranza al freddo, fiacchezza fatica ad alzarsi al mattino, dolori articolari, ritenzione idrica (soprattutto nella parte bassa del corpo).

I fattori che favoriscono la trasformazione di T4 in RT3 sono:

– Diete ipocaloriche protratte nel tempo

– Diete povere di carboidrati e proteine

– Carenza di ferro

– Carenza di Vitamine C, B12, B6

– Salto della prima colazione

– Eccessiva attività fisica

– Stress Cronico

– Eccesso di cortisolo

– Infiammazione (IL-6 ed altre citochine favoriscono la produzione di RT3)

– Malattie, traumi, ecc…

 

Poniamo attenzione su quanto sto per scrivere:

Quando si è tristi, ansiosi, malati, siamo facilmente gelidi e freddi. Lo stesso ci capita se mangiamo poco ed eccediamo con l’attività fisica. Ciò accade per l’eccessiva produzione di cortisolo e IL-6 che perlappunto favoriscono la trasformazione di T4 in RT3, quest’ultimo occupando i recettori TR al posto del T3 inibirà l’attività metabolica degli ormoni tiroidei.

in parole semplici per quanto riguarda il processo dimagrante gli RT3 gettano acqua sul fuoco nel tentativo di preservare il grasso (riserva anti crisi). Il risultato è che il nostro corpo riduce più o meno drasticamente il metabolismo ed inizia ad accumulare grasso.

Talvolta i tentativi del nostro corpo di equilibrare la situazione sono vani, come nel caso di patologie quali la Tiroidite di Hashimoto, la malattia di Graves, la produzione di perossidasi tiroidea (attacco alla propria tiroide. E’ quindi sempre bene fare specifici controlli ematici.

 

A volte può capitare i valori classici (TSH, T3 e T4) siano nella norma, ma che rT3 sia troppo elevato, e proprio questo blocchi il metabolismo tiroideo. Capite bene che, dal momento che in Italia l’esame dell’RT3 non viene effettuato, diventa difficile raccapezzarsi!

 

La ghiandola pituitaria (Ipofisi)

E’ veramente un centro importantissimo per molte attività ormonali di tutto l’organismo. Secerne ormoni che regolano o adeguano le azioni di molti altri ormoni presenti nel nostro corpo. infatti regola la produzione di ormoni sessuali come testosterone, estrogeni, progesterone, il DHEA ed ovviamente l’ormone tireostimolante TSH che per l’appunto stimola la tiroide a produrre T3 e T4.

Se da esami ematochimici risulta il TSH alto significa che la tiroide è parecchio sollecitata per fare il suo lavoro, il caso patologico è l’ipotiroidismo. Se invece il TSH è basso vuol dire che la tiroide è iper attiva ed il caso patologico è l’ipertiroidismo.

 

Muscoli, grasso, ossa e tessuto connettivo

ciò che introduciamo con l’alimentazione nel nostro corpo serve per funzione strutturale, energetica e di riserva.

Eccessi e squilibri alimentari portano in gran parte ad un aumento delle riserve organiche, purtroppo di grasso. Il tessuto muscolare in parte può compensare grazie alla sua attività (allenamento) utilizzando i nutrienti per fini strutturali (proteine) ed energetici (carboidrati e grassi) a patto che ve ne sia una richiesta.

Il grasso invece se ne sta lì immobile ad aspettare di aumentare o per fortuna di diminuire.

Nessuno di noi penso che abbia mai visto il grasso (salvo allucinazioni) far qualcosa di diverso che penzolare dalle braccia, traboccare sopra la cinta dei pantaloni, o rimpinzare glutei e cosce. infatti il grasso bianco non fa un bel niente. Però forse non tutti danno che esiste un particolare grasso, che non è quello sottocutaneo, che invece qualcosa fa… si chiama grasso bruno il quale svolge un interessante azione termogenica. Questo particolare tipo di grasso è ricco di mitocondri, ma non produce energia creando ATP ma viene trasformata in calore.

Più siamo sovrappeso e meno grasso bruno abbiamo. Quindi questo particolare grasso invece di immagazzinare energia stoccandola in altra adipe la consuma totalmente. Inoltre ha particolari peculiarità riscaldando il corpo e migliorando il flusso sanguigno, regola il colesterolo e i trigliceridi, trasporta le scorie all’intesino perché siano eliminate.

Ha anche altre interessanti funzioni ma non mi dilungo ulteriormente.

Fatto sta che ottimizzando l’alimentazione e il nostro stile di vita, compresa l’attività fisica possiamo aumentare la quantità di grasso bruno e potenziarne l’efficacia.

 

In conclusione modificando il modo di alimentarci riusciremo a migliorare le risposte ormonali allo stress, smuovere positivamente il metabolismo e ovviamente ottimizzare il rapporto massa grassa massa magra.

 

Di muscoli non parliamo? Eccoci quì… Si dice che più muscoli abbiamo, più veloce è il metabolismo. E’ vero? Non è proprio così. La risposta esatta è che più muscoli abbiamo, più è alta la possibilità di bruciare maggior combustibile. Tutto ciò è regolato dal corretto equilibrio alimentare e dall’allenamento, che ci permettono spostare l’utilizzo del combustibile soprattutto a riposo verso i grassi di deposito. Ciò è presidiato dal buon funzionamento metabolico e di conseguenza dal sistema endocrino (tiroide in primis).

 

Come sappiamo se il metabolismo è lento?

Intanto analizzando la situazione attuale e pregressa, per mezzo di un accurata anamnesi dove si valuta stile di vita, alimentazione, rapporto con il cibo, andamento del peso corporeo negli anni, stress generale e specifico, attività sportiva.

Poi vi sono degli esami di laboratorio che possono nell’insieme delle valutazioni offrire un tassello in più per comprendere al meglio la situazione.

Ricordiamoci una cosa molto importante, anche s gli esami sembrano nella norma ma siamo in forte sovrappeso, fuori forma o ci stiamo nutrendo male, vuol dire che il nostro organismo si sta caricando di fatica per mantenere in condizioni normale la composizione biochimica del nostro corpo, contrastando la situazione avversa in cui si trova.

spesso perone obese vengono in studio da me dicendo: il mio medico ha detto che sto bene perchè ho tutti gli esami apposto… con la mia consueta trasparenza e franchezza, in tal caso non mi sono mai tirato indietro dal dire: per me non stai affatto bene, la tua situazione fisica lo dimostra.

E’ assurdo essere addirittura obesi e sentirsi dire dal medico “esami perfetti, sei apposto. Ci vediamo tra un anno”.

Come spesso accade la medicina nella figura del medico, non ha una visione globale della situazione ma si ferma a ciò che analizza.

 

Conoscere i nostri valori ematici permetterà di sapere se abbiamo la composizione di una persona con metabolismo lento, veloce o a metà strada.

 

TIROIDE NORMALE METABOLISMO VELOCE

 

TSH 0,4-4,5 ml U/L <1,0 mlU/L
T3 2,3-4,2 pg/ml 3,0-4,2 pg/ml
T4 0,7-2 pg/ml 1,5-2 pg/ml
RT3 90-350 pg/ml <=120 pg/ml
QUADRO LIPIDICO    
COLESTEROLO TOTALE 125-200 mg/dl 165-185 mg/dl
COLESTEROLO HDL >46 mg/dl >=70mg/dl
COLESTEROLO LDL <13 0mg/dl <=100 mg/dl
QUADRO GLICEMICO    
EMOGLOBINA AIC <6 <5,4
GLUCOSIO 65-99 mg/dl 75-85 mg/dl
QUADRO ORMONALE    
CORTISOLO 5-23mcg 8-14 mcg/dl
LEPTINA 18 10-12
ESTRADIOLO (DONNE) Fase follicolare 10 – 178 pg/mL

Picco preovulatorio 48 – 388 pg/mL

Fase luteinica 31 – 247 pg/mL

Menopausa  0 – 30 pg/mL

Fase follicolare 10 – 178 pg/mL

Picco preovulatorio 48 – 388 pg/mL

Fase luteinica 31 – 247 pg/mL

Menopausa  0 – 30 pg/mL

ESTRONE fase follicolare 50-100 pg/ml

fase ovulatoria 130-600 pg/ml

fase luteinica  50-130 pg/ml

fase follicolare 50-100 pg/ml

fase ovulatoria 130-600 pg/ml

fase luteinica  50-130 pg/ml

TESTOSTERONE (UOMINI) 200 – 1000 ng/dl >600 ng/dl

 

Adesso abbiamo tutti i mezzi per avere una visione d’insieme e se nella nostra indagine si denotano valori ematici sballati notando un possibile metabolismo lento, è giunto il momento di cambiare alimentazione, fare attività fisica adeguata e prenderci cura di noi.

La salute prima di tutto. Più ci prendiamo cura di noi, più il nostro organismo sarà capace di reagire positivamente agli stress, disintossicarsi,eliminare ciò che deve essere eliminato.

Quindi saremo in grado di bruciare grassi al meglio, ottenere e mantenere un peso forma ideale ed avere un perfetto equilibrio ormonale.

Saremo più belli, più in forma e forti capaci di prevenire al meglio malattie e disturbi.

Non si giudica il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.
Andrea Rizzo
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