L'IMPORTANTE RUOLO DELL'INTEGRAZIONE DI VITAMINE DEL GRUPPO B

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Gli integratori alimentari di vitamine del gruppo B hanno da sempre assunto un ruolo da protagonista nello scenario dell’integrazione dietetica e nutrizionale, in virtù della loro attività chiave nel metabolismo intermedio.
Nonostante carenze vitaminiche clinicamente rilevanti siano ormai poco frequenti, legate soprattutto a gravi stati di malnutrizione e malassorbimento, il progressivo impoverimento nutrizionale dei vari alimenti abbinato a metodi di manipolazione, preparazione e cottura distruttivi ha abbassato significativamente il contenuto vitaminico della dieta, riducendo così le capacità di resa energetica dell’organismo.
Ristabilire il corretto equilibrio di tutti gli elementi indispensabili alla salvaguardia della salute e all’ottimizzazione delle capacità metaboliche umane, soprattutto in tutti quei casi caratterizzati da fabbisogni particolarmente elevati o dalla concomitante presenza di stati morbosi in atto, rappresenta uno degli obiettivi principali della dietetica e dell’integrazione.
E’ proprio in questo contesto che si inserisce l’integrazione vitaminica con vitamine del gruppo B, risultando particolarmente indicata in particolari categorie di pazienti a maggior rischio di deficit quali :
Gli individui over 60, nei quali la carenza di vitamine del gruppo B sembra associata ad un alterato assorbimento intestinale ed alla graduale riduzione dell’apporto dietetico sia qualitativo che quantitativo;
Gli sportivi, nei quali l’aumentata richiesta di vitamine è necessaria al mantenimento della performance sportiva e soprattutto alla trasformazione dei principali macronutrienti in energia pronta all’uso;
Le donne in gravidanza e in allattamento, nelle quali il corretto apporto vitaminico garantirebbe l’adeguato sviluppo del feto prima e del lattante successivamente;
Gli obesi, data la maggior richiesta di base di vitamine del gruppo B, non adeguatamente soddisfatta dalla dieta, ricca soprattutto di alimenti raffinati;
I vegetariani ed i vegani, le cui strette regole dietetiche, soprattutto se non adeguatamente compensate, potrebbero esporli a carenze vitaminiche;
I soggetti debilitati i quali potrebbero ottimizzare i processi metabolici di produzione energetica sostenendo al contempo le difese immunitarie.

Ruolo biologico delle vitamine del gruppo B

Vitamina B1 : denominata anche tiamina, è una vitamina idrosolubile presente in molti alimenti quali legumi, cereali soprattutto integrali, frutta a guscio e in minime quantità anche nel latte e nelle uova.
Dal punto di vista biologico la sua importanza è essenzialmente da ricondurre al ruolo di coenzima di numerosi enzimi coinvolti nel metabolismo glucidico, amminoacidico e degli acidi nucleici.
In sintesi le corrette quantità di tiamina garantiscono :
L’utilizzo energetico dei carboidrati;
Il metabolismo ossidativo degli acidi grassi;
Il corretto funzionamento del sistema nervoso e cardiovascolare.

Vitamina B2 : chimicamente nota come riboflavina rientra sempre in qualità di coenzima in numerose reazioni di ossido-riduzione, sostenendo le proprietà antiossidanti della cellula.
Presente soprattutto in alimenti di natura proteica quali latte, uova, pollo e salmone, oltre che nei cereali integrali, sostiene :
Il metabolismo dei lipidi, dei carboidrati e delle proteine;
I sistemi di protezione dal danno ossidativo;
I processi ossido-riduttivi della catena respiratoria necessari a produrre energia.

Vitamina B3 : nota anche come acido nicotinico o vitamina PP, vista la naturale capacità di prevenire l’insorgenza di una grave condizione morbosa nota come pellagra, è presente in natura nelle carni, nei pesci in particolare nel salmone, nei legumi ed in minima quantità anche nei cereali soprattutto integrali.
Rientrando nei vari processi metabolici sottoforma di nicotinammide adenina dinucleotide (NAD) o di nicotinammide adenina dinucleotide fosfato (NADP) interviene :
Nel metabolismo dei principali macronutrienti;
Nel mantenimento dell’omeostasi del sistema nervoso e delle capacità cognitive;
Nel prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari e metaboliche.

Vitamina B5 : definita acido pantotenico ed assorbita dalla mucosa intestinale prevalentemente sottoforma di calcio pantotenato è presente soprattutto in alimenti quali pesce, carne, latte ed in alcuni vegetali.
Rappresentando il costituente fondamentale del coenzima A consente :
Il corretto metabolismo dei carboidrati, delle proteine e degli acidi grassi;
La sintesi di acetilcolina, neurotrasmettitore chiave nel controllo dell’attività neuromuscolare;
Il rafforzamento delle difese immunitarie soprattutto quelle relative al GALT;
Di contrastare il danno ossidativo.

Vitamina B6 : vitamina idrosolubile presente in natura sottoforma di piridossina e piridossamina, rientra nella formazione del coenzima piridossal fosfato garantendo :
Il corretto metabolismo ossidativo dei carboidrati, dei lipidi e degli aminoacidi;
La sintesi di differenti neurotrasmettitori fondamentali nel gestire l’attività cognitiva e neuronale;
La sintesi di emoglobina e la corretta attività degli eritrociti;
La normale funzionalità dell’apparato digerente, del sistema nervoso e di quello muscolare.

Biotina : anch’essa annoverata tra le vitamine del gruppo B, è in grado di legare covalentemente altre proteine attraverso la reazione di biotinilazione.
Completando la struttura di numerosi coenzimi la biotina, normalmente presente negli alimenti di origine animale, sostiene:
L’attività delle altre vitamine del gruppo B;
La sintesi di carboidrati e lipidi;
Il corretto metabolismo di aminoacidi e proteine;
La corretta salute della pelle e dei relativi annessi, probabilmente attraverso il ruolo modulatorio nei confronti del danno ossidativo e dell’espressione cellulare.

Acido folico : vitamina idrosolubile del gruppo B, nota anche come vitamina B9, è chimicamente fondamentale per trasferire unità monocarboniose da un substrato all’altro.
Presente soprattutto nei vegetali a foglia verde, l’acido folico permette :
La corretta formazione e funzione degli eritrociti;
La sintesi della timina, base azotata fondamentale nel garantire la sintesi degli acidi nucleici e quindi i relativi processi di proliferazione e differenziazione cellulare;
Di preservare l’apparato cardiovascolare dal danno indotto dalla cisteina;
Il corretto sviluppo del sistema nervoso del nascituro;
Il miglioramento delle condizioni cliniche di pazienti affetti da anemia megaloblastica.

Vitamina B12 : vitamina nota come cobalamina, e così definita per la presenza di uno ione cobalto nella sua struttura.
Utilizzata dall’organismo umano prevalentemente sottoforma di metilcobalamina, la vitamina B12 garantisce :
La disintossicazione da omocisteina e la protezione del sistema cardiovascolare dal relativo danno;
Il corretto metabolismo della succinildialdeide, composto caratterizzato da attività neurotossica;
La corretta sintesi di acidi nucleici, permettendo il corretto sviluppo degli organi in accrescimento e recuperando le condizioni cellulari in corso di anemia megaloblastica

Insieme troveremo la strada giusta per raggiungere i tuoi obiettivi, passo dopo passo, ripetizione dopo ripetizione. Non aver paura di sognare in grande!
Erika Falcone
erika