L'INTEGRAZIONE ALIMENTARE PER LO SPORT ED IL BENESSERE

-By Dott. Andrea Rizzo-

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Gli integratori alimentari, sono a tutti gli effetti dei nutrienti con specifiche funzioni.
Possono essere utili a migliorare, correggere e quindi integrare l’alimentazione.
In particolare possono contribuire a:

  • riequilibrare insufficienze alimentari
  • riequilibrare carenze soggettive
  • integrare aumentati fabbisogni richiesti dagli sportivi
  • contribuire al raggiungimento di specifiche richieste (dimagrimento, massa muscolare, performance sportiva)

Parlando di integratori bisogna fare un pò di chiarezza su cosa contengono e come agiscono.
Per prima cosa in Italia ogni azienda produttrice e fornitrice di integratori alimentari, è vincolata da specifici obblighi per poter commercializzare i vari prodotti. Primo fra tutti la Notifica presso il Ministero della Sanità per ogni referenza prodotta o importata, il quale ne certifica il contenuto e quindi la sua ammissibilità per il mercato Italiano. Dopo di che ne stabilisce il dosaggio il quale verrà riportato in etichetta. Il passaggio successivo sarà l’autorizzazione alla vendita.

Gli integratori possono contenere vari nutrienti presenti in natura e nei comuni alimenti o sostanze derivate da sintesi, sia gli uni che gli altri conterranno a loro volta specifici principi attivi, cioè la parte funzionale dell’integratore stesso.
E’ doveroso ricordare che visto che alcuni integratori sono a tutti gli effetti dei nutrienti, e molti di essi per il nostro organismo sono indispensabili per un suo corretto funzionamento, possono diventare di estrema importanza nel mantenimento o raggiungimento di un ottimale equilibrio energetico, metabolico e funzionale in genere.

Per il nostro corpo sono indispensabili alcuni nutrienti dal momento che l’organismo non è in grado di produrli autonomamente e quindi necessita di un’ introduzione dall’esterno, esempi: Aminoacidi essenziali, alcuni minerali, alcune vitamine e oligoelementi, alcuni acidi grassi essenziali, ecc…).
Poi ci sono sostanze alimentari che il nostro corpo nella norma non richiede in surplus, ma che in alcuni casi come ad esempio la pratica di un’intensa attività sportiva, per esse si può verificare un aumentato fabbisogno.
Quindi si può avere necessità o meno di un certo nutriente in una certa quantità, tutto dipende dalle esigenze specifiche, le quali vanno indagate analizzando vari aspetti individuali.
Da ciò si deduce che una corretta ALIMENTAZIONE INTEGRATA, fornirà come primo risultato l’ottimale funzionamento dell’organismo stesso, il quale ringrazierà mantenendosi in salute.
Partendo dal presupposto che anche se gli integratori non sono farmaci, per essi vale la regola di rispettare il dosaggio stabilito, perché se a una certa quantità una determinata
sostanza apporta benefici, di più non è detto che faccia meglio. Anzi, sussistono condizioni di sovraddosaggio anche per gli integratori, con eventuale rischio di tossicità e malesseri.
Gli sportivi sono coloro che dall’integrazione alimentare possono trarre svariati e significativi benefici ai fini della performance e del recupero generale.
In questo caso la supplementazione assume un ruolo importante, conseguentemente la sua struttura va stabilita con una certa cura per poterne trarre i massimi vantaggi. Mi spiego meglio, le necessità nutrizionali di un atleta si possono dividere in varie fasi, formulabili in base ad un attenta analisi del soggetto, dello sport praticato, delle abitudini alimentari, non che di particolari esigenze personali. Tanto più saranno specifici gli obiettivi ricercati e maggiore il livello dell’atleta o comunque della performance da ottenere, tanto più mirata e curata dovrà essere la sua integrazione e alimentazione.

In generale per il semplice benessere o per ogni specifico sport e attività sportiva, si può creare un piano alimentare e integrativo che possiamo definire a PIRAMIDE, dove alla base troveremo i nutrienti fondamentali: PROTEINE, CARBOIDRATI E LIPIDI, i quali saranno studiati in specifici rapporti in base a vari fattori (sport, biotipo dell’atleta, fase della preparazione, ecc…). Poi troveremo vari componenti integrativi e nutrizionali con funzioni che passeranno dal generale allo specifico man mano che si salirà verso il vertice della piramide.

Gli integratori altamente specifici, sviluppano il loro massimo potenziale quando i nutrienti di base sono presenti nelle giuste quantità e proporzioni nella programmazione nutrizionale. Ad esempio è inutile utilizzare particolari trasportatori per gli zuccheri se non si forniscono in quel momento tipo e quantità di carboidrati adeguati. Così come è inutile utilizzare supplementi anticatabolici se un praticante di sport di forza prima non fornisce alla sua dieta l’adeguato quantitativo e distribuzione di proteine. Allo stesso modo è assurdo che un atleta di endurance che si sente stanco voglia utilizzare un supplemento stimolante energetico, quando magari la sua alimentazione è troppo povera o comunque non fornisce i giusti nutrienti nelle proporzioni e tempistiche corrette.
E’ per questa ragione che i vari aspetti alimentari e integrativi di base devono essere pienamente consolidati e devono far parte delle normali consuetudini nutrizionali dell’atleta, solo dopo si potrà sfruttare al meglio il valore aggiunto che altre sostanze specifiche potranno apportare.

Lo studio di moderne tecniche integrative e la professionalità di esperti del settore, può fare la differenza.
Saper ottimizzare e rendere realmente efficace un integrazione non è semplice, solo una profonda conoscenza delle funzioni, dei momenti di assunzione e delle sinergie e/o interazioni di ogni singolo principio attivo contenuto nei vari integratori, permette di poter elaborare linee guida corrette ed efficaci in perfetta sinergia con allenamento, alimentazione ed obiettivi, il tutto sempre nel rispetto della salute.

Focus:
La moderna generazione di integratori, è caratterizzata dalla corsa delle aziende del settore alla creazione di “incredibili” integratori “hardcore”, ed ecco quindi nascere nuovissimi processi di produzione, legati sempre più all’introduzione di innovative tecniche derivate dalla farmaco-chimica. Ciò fa sì che solo chi è realmente all’interno di questo meccanismo possa capire fino infondo come ottenere il massimo da queste nuove o vecchie sostanze riviste e migliorate, per così poterne ottimizzarne gli effetti.
Il mio consiglio è quindi quello informarsi intelligentemente o di affidarsi a esperti del settore per valutare ed elaborare il giusto percorso da seguire, in modo da poter così ottenere la piena soddisfazione dei vostri bisogni.
Ottimizzare l’integrazione vuol dire anche risparmio di denaro, la scelta giusta permette di creare la squadra vincente verso il successo.

Una peer Review recente afferma che:
Il consumo di integratori è associato a stili di vita salutari.

È un dato importate, in quanto gli USA sono la patria degli integratori: si stima, infatti, che oltre la metà della popolazione statunitense assuma tali prodotti.

Questa notizia è stata fornita utilizzando il peer-review (processo che controlla la qualità e la fondatezza dei lavori scientifici) ed è pertanto attendibile.

Nel 2009 sono stati intervistati 300 nutrizionisti professionisti sul loro utilizzo di tali prodotti e l’eventuale raccomandazione ai loro pazienti.

I numeri parlano chiaro e mostrano che gli abituali consumatori di integratori alimentari sono maggiormente predisposti ad avere abitudini sane e precisamente seguono diete equilibrate, praticano attività fisica regolarmente, mantengono il peso forma ed evitano di fumare.

La rassegna di studi indica anche che gli americani che assumono integratori alimentari sono orientati a mantenere comportamenti salutari a lungo termine e non in maniera transitoria.

Il principale utilizzo riguarda la salute ossea (58%), seguita dal benessere generale (53%) e dalla correzione di alcune carenze nutrizionali (42%).

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3331817

Con l'esperienza si riesce a testare il polso dell'animo altrui attraverso la parola. proprio per questo un saggio disse: "PARLA, SE VUOI CHE IO TI CONOSCA".
Andrea Rizzo
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