PRESSIONE? ELIMINIAMO LE CATTIVE ABITUDINI

-by Dott.Andrea Rizzo-

2016-02-26_164835

 

La pressione arteriosa è uno dei principali indizi sul nostro stato di salute. A tutte le età la minima non dovrebbe superare gli 85-90mmH e la massima i 130mmHg. Se i valori risultano più alti rispetto a quelli di riferimento, significa innanzitutto che è necessario correggere il proprio stile di vita. È opportuno ridurre il peso corporeo, eliminare il fumo, aumentare l’attività fisica, ridurre l’apporto di sale e di alcoolici, mantenere un adeguato apporto di potassio, calcio e magnesio con la dieta e cercare di evtare un carico eccessivo di stress. Queste cattive abitudini, infatti, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.

È bene, quindi, tenere sotto controllo la pressione, rivolgendosi, per la misurazione, alle farmacie, o procurandosi uno sfigmomanometro (lo strumento per misurarla), il cui uso è molto semplice. Bisogna rilassarsi ed assumere una posizione comoda. Si avvolge quindi intorno al braccio un apposito manicotto e si appoggia uno stetoscopio sopra la piega del gomito (dove si trova l’arteria del braccio). Il manicotto viene gonfiato finché non si avverte più il battito cardiaco (quando la sua pressione è superiore a quella arteriosa) e poi si riduce lentamente la pressione, permettendo all’aria in esso contenuta di uscire. Il primo battito udito segna la pressione sistolica (massima). Continuando a ridurre la pressione, poi, i battiti proseguiranno fino ad affievolirsi; la loro scomparsa segna la pressione diastolica (minima). I due valori della pressione possono essere osservati sul manometro (a colonna di mercurio o ad aneroide). La pressione va misurata sempre alla stessa ora, dato che subisce variazioni nell’arco della giornata, ed è bene non misurarla dopo avere mangiato, momento in cui la digestione la fa diminuire un poco.

Sono importanti entrambi i valori: si può essere ipertesi se la massima supera i 130, ma anche se la minima oltrepassa i 90. Chi soffre di pressione alta deve condurre una vita sana: il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio: la nicotina aumenta i battiti cardiaci e restringe i vasi sanguigni; ogni sigaretta, quindi, aumenta la pressione arteriosa. Dannoso risulta anche un eccessivo consumo di sodio: è bene quindi ridurre le dosi di sale nella nostra alimentazione e sostituirlo quando possibile con triti di erbe aromatiche. Secondo alcuni, poi, il potassio avrebbe un certo effetto “antiipertensivo”; ben accetti sarebbero quindi cibi che ne sono ricchi (pur essendo poveri di sodio), come i fagioli, la verdura verde scuro, le banane, i meloni, le carote, le barbabietole, i pomodori e le arance. L’attività fisica, infine, praticata con costanza, può aiutare ad abbassare la pressione arteriosa di tre o quattro millimetri. Un’ora di movimento al giorno è l’ideale; tra le attività più adatte vi sono il nuoto, la bicicletta, passeggiate di 30 minuti a passo sotenuto.

Soffrire di pressione bassa è sicuramente meglio che averla alta, poichè non mette a rischio la vita, anche se tale disturbo comporta capogiri quando dalla posizione supina ci si alza e provoca una frequente sensazione di eccessiva stanchezza, accompagnata da debolezza muscolare, vertigini occasionali, sonnolenza dopo i pasti. La pressione arteriosa è troppo bassa quando spesso non supera i 90-100 di massima e i 50 di minima. In chi ne è soggetto, tale disturbo si manifesta soprattutto in estate o quando da seduti ci si alza (raramente può capitare di svenire).

La pressione bassa si contrasta con soluzioni naturali: aumentando il consumo di verdura e frutta fresche, evitando di abbuffarsi a tavola e di rimanere troppo a lungo fermi nella stessa posizione. I farmaci capaci di alzare la pressione vanno utilizzati per brevi periodi, perchè possono comportare spiacevoli effetti collaterali, mentre molto utili risultano integratori di potassio e magnesio, da assumere una volta al giorno.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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