RABBIA E STRESS FANNO INGRASSARE

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Che lo stress sia dannoso per la nostra salute e porti a diffusi malesseri lo sapevamo ormai da tempo e specialisti e ricercatori si affannano ogni giorno a raccomandare stili di vita più moderati, che rispettino il nostro equilibrio psicofisico.

Oggi, però, pare ci sia un motivo in più per allontanare le fonti di stress, ma soprattutto evitare ogni possibile motivo che possa scatenare l’ira funesta.
Pare infatti che, soggetti ad ansia, stress e condizioni di forte nervosismo, aumentiamo notevolmente i chili sulla nostra bilancia, mandando all’aria tutti gli sforzi e gli impegni profusi in sedute estenuanti in palestra o in diete ai limiti della tolleranza.

In realtà, è bene specificarlo, ciò che porta ad ingrassare maggiormente è la condizione di stress duratura, uno stato di agitazione perenne nella nostra routine quotidiana, che causerebbe tutta una serie di conseguenze “minacciose” per la nostra linea.

In primis, lo stato d’ansia comporta una cattiva digestione ed una pessima assimilazione delle sostanze nutritive, soprattutto quando siamo costretti a divorare un panino in pochi minuti.
Inoltre, rimettendoci subito a lavoro, il nostro metabolismo risulta più lento e difficoltoso.
I problemi proseguono poi, una volta tornati a casa, dove spesso assaliti dalla fame, mangiamo troppo e troppo velocemente.

Inoltre, lo stress influisce sui nostri ritmi di sonno/veglia, non consentendo, durante la notte, al nostro organismo i livelli ottimali di riposo e di bruciare la giusta quantità di riserve energetiche.
Se poi, a causa dei troppi impegni, ci troviamo più volte costretti a rinunciare all’attività fisica regolare, i conti sono subito fatti: la nostra linea non può che uscirne appesantita.

Inoltre, secondo gli studi più recenti, pare che chi sia stressato ed annoiato nelle attività quotidiane, tenda a mangiare di più perché il cervello stimola la produzione di sostanze ed ormoni che non solo condizionano il senso di fame e di sazietà, ma addirittura favoriscono i depositi di grasso su fianchi ed addome.
Infine, il poco tempo a disposizione porta sempre più persone a consumare cibi pronti e piatti veloci, spesso dalla qualità nutrizionale non eccellente e soprattutto molto ricchi di grassi e zuccheri raffinati, poveri invece di sostanze “buone” come fibre e vitamine.

Ancora, secondo studi clinici recenti, lo stress e la rabbia verrebbero percepiti dall’organismo come “difesa” da un’aggressione esterna, la quale provocherebbe rallentamento del metabolismo e riduzione del dispendio energetico, per preservare il più possibile l’organismo in uno stato di apparente emergenza.

Dato curioso infine: l’aumento di peso sarebbe maggiore nei casi di stress congenito e rabbia non correttamente veicolata, mentre laddove c’è libero sfogo delle proprie emozioni ed ansie, non si sono verificati aumenti di peso significativi.
Come dire, se bisogna proprio arrabbiarsi o lo si fa come si deve, oppure tanto vale reagire con un sorriso: la vostra linea sicuramente ringrazierà!

 

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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