RESVERATROLO E PROTEZIONE DELL'ORGANISMO

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Ecco un pò di informazioni, su questa splendido principio attivo:

Il resveratrolo è un polifenolo che si trova principalmente nel vino e nell’uva. A questa sostanza sono attribuite svariate proprietà benefiche per la salute. Presenta una serie di effetti benefici tra cui proprietà anticancerogene, antivirali, neuroprotettive, anti-invecchiamento e antinfiammatorie e sono stati indicati anche effetti di prolungamento della vita. Il resveratrolo è un componente protettivo prodotto dall’uva rossa e da alcune altre piante che lo usano come auto-protezione antiparassitaria. Mentre il vino rosso prima conteneva da 8 a 10 mg di resveratrolo per litro, nell’attuale vino rosso non vi è quasi più traccia di resveratrolo e ciò a causa dell’uso estensivo dei pesticidi. Importante è reperire una forma di resveratrolo estratto direttamente dall’uva rossa che continua a conservare naturalmente tutti i suoi componenti attivi: polifenoli, flavonoidi, antocianidine e oligoproantocianidine (OPC).
La radice di Polygonum cuspidatum, una pianta utilizzata nella medicina tradizionale asiatica, rappresenta la maggiore fonte di transresveratrolo (contiene fino a 400 volte la quota di resveratrolo rintracciata nell’uva).

  • Sembra inibire l’insorgenza, la promozione e la progressione di alcuni tipi di cancro (prostata, colon)
    • Potente azione antiossidante.
    • Rigenera i livelli del glutatione.
    • Aumenta i livelli della chinone reduttasi (il fegato utilizza questo enzima per disintossicare i carcinogeni).
    • Agisce come un fitoestrogeno benefico.
    • Si è visto che può ridurre l’ossidazione del colesterolo LDL.
    • Migliora la cicatrizzazione delle ferite.

Il RESVERATROLO da me apprezzatissimo per le sue capacità antiossidanti, e spesso inserito in preparazioni ad ampio spettro protettivo contenenti oltre tale principio anche il coenzima Q10, quercitina, te verde, ecc. Trova conferme in questo recente studio dove vengono evidenziati i suoi meccanismi d’azione.

Vediamo cosa dicono gli studi:

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nucleic Acids Research, suggerisce che il resveratrolo, fitoalessina fenolica ad azione antiossidante, possa inibire la formazione dei fattori infiammatori che innescano le malattie cardiovascolari.

La ricerca, condotta dal dr. Pautz e il suo team del Johannes Gutenberg-University Medical Center, Mainz, Germania, individuato il percorso metabolico indotto dal resveratrolo.

Questo polifenolo, legandosi alla proteina KSRP e attivandola, blocca la sintesi dei mediatori infiammatori che portano allo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Il resveratrolo è stato associato a numerosi benefici sulla salute inclusa la riduzione del rischio di diabete, tumori e condizioni infiammatorie croniche.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25352548

Questo per chi vuole approfondire l’attività protettiva cardiovascolare e non solo:

Resveratrolo e protezione cardiovascolare

In un recente studio spagnolo, la somministrazione per un anno di un integratore contenente estratto di resveratrolo ha mostrato di diminuire i marker infiammatori e migliorare la salute cardiovascolare.
I ricercatori hanno reclutato 75 soggetti che assumevano statine come prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari per partecipare allo studio triplo cieco, randomizzato, placebo controllo, che attualmente risulta essere lo studio condotto sull’uomo di maggiore durata utilizzando il resveratrolo.

I partecipanti hanno ricevuto un integratore a base di resveratrolo da uva (8 mg al giorno), un altro integratore convenzionale a base di uva senza resveratrolo o un placebo per 6 mesi, raddoppiando il dosaggio nei successivi 6 mesi.

I risultati ottenuti hanno mostrato una significativa riduzione del livello della proteina C-reattiva (PCR), un marker infiammatorio associato alle malattie cardiovascolari è (- 26%), solo nel gruppo che aveva assunto l’integratore di resveratrolo, oltre alla miglioramento di altri marker dell’infiammazione quali fattore di necrosi cellulare TNF (-19.8%) e l’inibitore-1 dell’attivatore del plasminogeno (PAI-1).

Inoltre, nello stesso gruppo è stato osservato l’incremento dei livelli della citochina antinfiammatoria interleuchina-10, ma non negli altri due gruppi.

Il resveratrolo è una molecola polifenolica presente in numerose specie vegetali, in particolare nella buccia e nei semi d’uva e della radice della bistorta giapponese (Polygonum cuspidatum), una pianta presente da secoli nella farmacopea asiatica, la cui notorietà negli ultimi anni è aumentata grazie alla divulgazione del famoso studio epidemiologico soprannominato “Paradosso Francese”.

Da questa ricerca era emerso come la scarsa incidenza di malattie cardiache nella popolazione francese, che mediamente segue una dieta ricca di grassi, fosse da correlare al regolare consumo di vino rosso.

Oltre alla protezione cardiovascolare, che si manifesta con la riduzione di colesterolo LDL, trigliceridi, pressione sanguigna e aggregazione piastrinica, il resveratrolo può trovare impiego per limitare i sintomi della menopausa e per la sua attività antivirale, utile per rinforzare le difese dell’organismo.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22520621

Una ricerca pubblicata su Molecular Nutrition & Food Research suggerisce che il resveratrolo, potrebbe essere utile nel controllo del diabete di tipo 2.

Sono stati raccolti i dati di 196 persone con diabete mellito di tipo 2 e i risultati forniti indicano la capacità del resveratrolo di effetti benefici su pressione sanguigna sistolica, emoglobina A1c (marker affidabile di gravità del diabete 2) e creatinina.

Considerando il miglioramento registrato in questi parametri metabolici e l’eccellente profilo di sicurezza, gli Autori hanno concluso che il resveratrolo potrebbe essere un agente di supporto alle terapie farmacologiche per il controllo del diabete.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25138371

In un precedente studio del 2013, l’assunzione di 1000 milligrammi al giorno di resveratrolo per 45 giorni ha diminuito significativamente nei partecipanti non solo pressione sanguigna sistolica e emoglobina A1c, ma anche glicemia a digiuno, insulina e insulino-resistenza.

 

Un nuovo studio condotta da ricercatori della Washington State University indica che il resveratrolo, può aiutare a perdere peso.

Lo studio, pubblicato su International Journal of Obesity, riporta l’effetto della somministrazione ad animali da laboratorio di una quantità di resveratrolo equivalente a circa 330 g di frutta al giorno.

È stato osservato che gli animali nutriti con resveratrolo avevano perso il 40% del peso in più rispetto agli animali cui non era stato aggiunto resveratrolo nella dieta.

I ricercatori ritengono che l’effetto sia dovuto alla capacità del resveratrolo di trasformare il grasso cattivo “bianco”, che funge da deposito per le kcal assunte in eccesso, in grasso buono “bruno” che brucia il grasso trasformandolo in calore, favorendo la perdita di peso.

Secondo il prof. Min Du, autore della ricerca “i polifenoli della frutta, tra cui il resveratrolo, aumentano l’espressione genica che promuove l’ossidazione dei grassi introdotti con la dieta, in modo tale da impedirne l’accumulo nell’organismo”.

In questo studio il resveratrolo è stato preso come modello di tutti i polifenoli contenuti nella frutta, ai quali è attribuita questa attività peculiare.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25761413

Non si giudica il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.
Andrea Rizzo
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