RIMETTERSI IN FORMA DOPO L'INFLUENZA CON LA CORRETTA ALIMENTAZIONE

-by Dott.Andrea Rizzo-

Cattura

 

Passata la fase acuta di un’influenza o di una bronchite, tipici malanni di stagione, si entra in quella della convalescenza. In questa fase un’alimentazione attenta, ricca di nutrienti preziosi, riveste un ruolo fondamentale per stimolare il sistema immunitario e recuperare energia, fisica e mentale.
La prima regola della convalescenza sarebbe quella di rimanere a riposo per permettere all’organismo di rimettersi in sesto prima di tornare alle fatiche quotidiane. Regola, però, che raramente ci si può concedere, e già al secondo giorno senza febbre nulla di più facile che ritrovarsi di nuovo dietro la scrivania o comunque sul posto di lavoro o a scuola, con la conseguenza di ritardare e allungare i tempi di guarigione, se non di rischiare ricadute della malattia.
Ma se non si può disertare il lavoro, per fortuna è possibile accelerare la ripresa con una dieta un po’ più attenta del solito. Certamente un’alimentazione equilibrata e sana, che fornisca tutti i nutrienti necessari è indispensabile per avere buoni meccanismi di difesa immunitaria: l’organismo è così messo in condizione di rispondere meglio a qualsiasi attacco di virus e batteri. Perciò, per ammalarsi di meno e per accorciare i tempi della malattia bisognerebbe ricordarsi dell’importanza di un corretto modo di alimentarsi tutto l’anno, e non solo nei momenti critici. In pratica: se si semina bene, si raccoglie bene.

Dopo gli antibiotici

Se si sono assunti antibiotici, bisogna tener presente che – oltre che nei confronti dei germi responsabili dell’infezione – questi hanno anche agito sulla flora intestinale, la cui integrità è fondamentale per le funzioni digestive, per la sintesi di vitamine e di altre sostanze utili e per impedire lo sviluppo di germi patogeni nel colon. Diventa perciò consigliabile per una o due settimane inserire quotidianamente, nella prima colazione o negli spuntini, alimenti ricchi di fermenti lattici, preziosi per la flora intestinale. Quindi yogurt, kefir, latti fermentati: in commercio inoltre è possibile trovare molti prodotti – i cosiddetti probiotici – addizionati di vari fermenti, che resistono meglio all’acidità gastrica arrivando più numerosi là dove servono. Anche le verdure lattofermentate come i crauti sono benefiche non solo per l’intestino, grazie alla loro ricchezza di fermenti e di vitamine del gruppo B e C. A casa, o nei negozi di alimentazione naturale, è possibile trovarli preparati nel modo tradizionale, mentre quelli in scatola che si trovano nella grande distribuzione sono stati sottoposti ad alte temperature e perciò hanno perso in parte le loro virtù.

Alimenti sì, alimenti no

Dopo una malattia l’inappetenza è piuttosto comune e bisogna un po’ forzarsi per mangiare a sufficienza: in linea generale è importante però non cedere ai peccati di gola e non “tirarsi su” solo con cioccolatini e caramelle, ma scegliere pietanze cucinate semplicemente, con pochi grassi e facilmente digeribili, che non stressino il fisico già indebolito. Quindi, meglio dimenticare per un po’ fritture, salumi e formaggi grassi, dolci ipercalorici e superalcolici. Un’alimentazione sana e bilanciata tra i vari nutrienti, basata sui cereali, ricca di frutta e verdura e con un corretto apporto di proteine e grassi è fondamentale per tornare in salute. E durante la convalescenza è altrettanto importante assumere cibi ricchi di tutte le vitamine in generale, in particolare della C per il suo ruolo immunostimolante e di quelle del gruppo B (dalla B1 alla B12) indispensabili negli stati di affaticamento per ridare energia, aiutare il cervello e stimolare il processo di guarigione.
Inoltre, i trattamenti con antibiotici possono provocare degli stati di carenza: sintomi tipici di mancanza della vitamina B sono le screpolature della labbra e i tagli agli angoli della bocca, o la lingua e le mucose infiammate. Ma dove si trovano queste preziose sostanze? Trattandosi di vitamine diverse, anche se della stessa famiglia, le fonti non sono sempre uguali; in generale tra quelle vegetali troviamo tutti i cereali integrali (riso e frumento, miglio, segale, grano saraceno, orzo), i semi oleosi (arachide, sesamo, pinoli ecc.), la frutta secca (mandorle, noci, nocciole, ecc.), i legumi (soia in particolare), e anche alcuni ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci).

Insieme inizieremo un percorso ricco di soddisfazioni verso il raggiungimento dei tuoi obbiettivi. Il protagonista sei tu, sei tu il padrone della tua vita, della tua forma del tuo benessere!
Claudio Garombo
claudio