SCIARE SENZA FARSI MALE

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Il protrarsi del freddo fino alle soglie della primavera, specie nelle località montane, e le nuove tecnologie, che consentono di realizzare campi innevati del tutto simili a quelli ‘naturali’, hanno allungato di molto la durata della tradizionale stagione sciistica.

Ma la preparazione atletica richiesta allo sciatore non cambia: improvvisarsi atleti, in questo sport, può essere un grave rischio per la salute.

Per poter sciare senza farsi male bisogna essere allenati, se non come degli atleti agonisti, almeno quel tanto che basta ad evitare stiramenti, distorsioni e fratture.

Innanzitutto, un paio di mesi prima della vostra settimana bianca, se avete intenzione di optare per lo sci alpino o lo sci nordico, preparatevi atleticamente, in modo da rafforzare i muscoli delle gambe, della schiena, dell’addome, delle braccia; praticate anche dello jogging per acquistare più fiato e soprattutto per riscaldare i muscoli prima di scendere in pista.

Per lo sci di fondo, l’allenamento è molto più semplice; questa disciplina non implica un enorme sforzo e quindi chi pratica il fondo può iniziare a riscaldarsi cominciando già a sciare, praticando movimenti ampi e non bruschi. In ogni caso, il riscaldamento deve interessare soprattutto le articolazioni del ginocchio, perché sono le più colpite da eventuali infortuni.

Anche la nutrizione è importante; prima di calzare scarponi e sci, quindi, fate una colazione ricca di latte e cereali, in modo da avere a vostra disposizione un buon apporto calorico. Anche durante la giornata, preferite sempre cibi nutrienti, ma facili da digerire, perché il freddo non facilita i processi digestivi; inoltre, portate con voi delle caramelle o della cioccolata per sopperire ad eventuali cali di zucchero durante gli sforzi.

Proteggevi dal sole con creme ad alta protezione e burro di cacao emolliente e protettivo:contrariamente a quanto si crede, infatti, il sole in montagna può essere molto più intenso di quello che si prende sulla spiaggia, a causa del riverbero sul fondo bianco; coprite bene viso e mani, anche per non esporli al vento, che potrebbe screpolarli.

A che serve il maestro?

Il maestro di sci è una guida sicura a cui potersi affidare quando ci si avvicina a questo sport per la prima volta.

Il maestro non solo insegna ai principianti come muoversi sugli sci, ma dà anche consigli su come vestirsi e cosa mangiare, cosa ammirare nelle discese e a cosa fare attenzione in pista per non cadere e non travolgere gli altri sciatori. Inoltre sa infondere sicurezza anche negli sportivi più a disagio e meno sciolti del gruppo e sa spronare coloro che si tengono in disparte e timidamente cercano di muovere i primi passi sugli sci. Insomma, oltre ad insegnare, il maestro di sci è un compagno d’avventura, un amico su cui poter contare sempre.

E se mi faccio male?

Anche i migliori sciatori, quelli più sicuri, che magari praticano questo sport da anni ed anni, possono avere un incidente. L’infortunio può essere lieve, per esempio una semplice slogatura, ma può anche rivelarsi un trauma importante, come una frattura.

Se si tratta di slogatura, bisogna raffreddare subito la parte dolorante, evitando accuratamente di fare altri sforzi sulla parte interessata; poi, la zona va immobilizzata con una fasciatura elastica e posta in alto per fare in modo che il gonfiore, che solitamente accompagna questi eventi, si riassorba il più possibile.

Se avvertite dolore forte potete assumere qualche analgesico o antidolorifico orale. Dopo qualche ora, quando il dolore acuto è passato, potete utilizzare qualche pomata o gel antidolorifico per far riassorbire l’ematoma e frenare l’infiammazione.

Se, invece, sfortunatamente, si tratta di una frattura, allora bisogna immediatamente chiamare il pronto soccorso; evitate, in questo caso, di fare qualsiasi movimento e, se potete, immobilizzate subito la zona interessata. Anche in questo caso, se avvertite dolore forte, assumete qualche analgesico o antidolorifico orale.

Non si giudica il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.
Andrea Rizzo
andrea