STRETCHING PRIMA DI ALLENAMENTO: SI O NO?

-by Personal Trainer Mattia Simonetti-

stretching_statico

La muscolatura striata possiede due tipi di recettori in grado di rilevare lo stiramento: gli organi tendinei del Golgi e i fusi neuromuscolari.
Gli organi del Golgi sono presenti nella zona fra muscoli e tendini, sono sensibili soprattutto alle tensioni generate dalla contrazione. I fusi, invece, sono posti parallelamente al muscolo con due terminazioni sensoriali, primarie e secondarie, ma solo le primarie reagiscono allo stiramento dinamico.

Lo scopo dello stretching è di aggirare il controllo di queste due sentinelle, provocando una sorta di effetto chiamato “stretch-tolerance”: in pratica, grazie all’aumento della soglia del dolore, si raggiungerebbe, una diminuzione della sensazione dolorosa indotta dall’allungamento, permettendo in tal modo all’atleta di sopportare allungamenti muscolari di maggiore entità.

Il problema sembrerebbe essere proprio questo: il muscolo viene allungato oltre misura, la soglia del dolore e la capacità di controllo da parte dei recettori è inibita, a causa dell’analgesia il dolore è sopportabile, ma il successivo impegno fisico in un’attività motoria dove spesso non si possiede un perfetto controllo del movimento può provocare un danno alla struttura muscolare.

Insieme inizieremo un percorso ricco di soddisfazioni verso il raggiungimento dei tuoi obbiettivi. Il protagonista sei tu, sei tu il padrone della tua vita, della tua forma del tuo benessere!
Claudio Garombo
claudio