ULTERIORI RICERCHE CONFERMANO CHE RISCALDARSI CON LO STRETCHING INIBISCE LA PERFORMANCE

-by Dott.Andrea Rizzo-

stretching

Da tempo predichiamo che fare stretching come parte di un riscaldamento, prima di una allenamento o gara di forza, potenza o velocità, la prestazione viene inibita, oltre a facilitare l’insorgenza di traumi, per una stimolazione sui recettori muscolari (propriocettori) quali gli OTG e FUSI NEUROMUSCOLARI. Attivare gli organi tendinei del Golgi attraverso lo stretching riduce la tensione muscolare, cosa ottima per la flessibilità ma un sicuro ostacolo quando volete che la muscolatura sprigioni il massimo della forza. Per quello avete bisogno che il complesso muscolo-tendini sia teso.
Infatti, svariati studi mostrano che un sistema muscolotendineo relativamente rigido promuove un aumento nella produzione della forza muscolare.

Due studi, pubblicati sul Journal of Strength and Conditioning Research‘ e sullo ‘Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports‘ dimostrano infatti esattamente il contrario. Fare questo genere di esercizi per scaldare, sciogliere ed allungare i muscoli prima di una qualsiasi attività fisica, dalla corsa, alla partita di calcio e alla bicicletta, riduce le prestazioni e le performance durante l’allenamento.

Semplici esercizi di stretching per alleviare fatica e pesantezza alle gambe
L’università di Zagabria ha fatto scaldare con lo stretching alcuni volontari che poi hanno dovuto correre, saltare e sollevare pesi. Il risultato è stato una riduzione della forza muscolare del 5,5%, con una potenza inferiore del 2%.

Anche sollevare pesi è più difficile, a causa di una minore stabilità e bilanciamento. Meglio dunque riscaldarsi con una corsetta molto lenta piuttosto che con questi esercizi.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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